Da allora sono passati 30 anni, il Fiat 238 è stato sostituito con 12 efficienti mezzi di soccorso e dai due locali dell'Ospedale civile si è passati ad una nuova e spaziosa sede in via Bologna, intatto invece il forte principio del volontariato che fa sì che ad oggi non ci sia nessun stipendiato, ma solo uomini e donne generosi.

I motivi per festeggiare erano molti e i volontari della Croce Azzurra l'hanno fatto nei giorni scorsi coinvolgendo tutte le comunità a cui da trent'anni rivolgono sforzi e impegno e cioè Poviglio, Boretto e Brescello.
La festa della fondazione è durata tre giorni prevedendo momenti di divulgazione e dimostrazione come la presentazione del progetto di "mobilità gratuita" e la mattina con i ragazzi delle scuole, ma anche occasioni di incontro come la sfilata dei volontari e la messa in piazza a Poviglio, la pedalata a Brescello, i concerti e le cene al Kaleidos.

Ma il trentennale della fondazione è stata anche l'occasione per premiare chi non ha abbandonato e, oggi come allora, dà il proprio contributo. Cerimonia a cui hanno preso parte i Sindaci di Boretto, Brescello e Poviglio e il Dott. Nicolini, direttore generale dell'Azienda Usl di Reggio Emilia.

"Ne abbiamo fatta di strada dal 1981 - ha commentato orgoglioso l'attuale presidente Paride Bozzolini - a partire dai volontari, che allora erano un piccolo gruppetto, oggi invece 237 con un cresciuto numero di donne. Delle pubbliche assistenze come la nostra c'è sempre più bisogno, per numeri e competenze, in virtù del ruolo che nel tempo hanno assunto nella gestione dell'emergenza e dell'assistenza e che richiede sempre maggiori competenze. Motivo per cui abbiamo grande bisogno di nuove leve" - fa appello il Presidente.
I numeri della Croce Azzurra
237 volontari
12 mezzi di trasporto attrezzati
Nell'anno 2010...
1295 servizi di emergenza per 52.200 km di percorrenza
7070 servizi ordinari per 176.633 Km di percorrenza
un turno di 24 ore alla settimana dell'automedica per 3130 Km di percorrenza
Sono piccoli, ma grandi servizi quelli che tutt'oggi la Croce Azzurra rivolge alle comunità di riferimento come i trasporti ordinari per visite e controlli presso le strutture ospedaliere, servizi di mobilità per diversamente abili, pronto soccorso e gestione delle emergenze 24 ore su 24.
Il Primo Cittadino del comune in cui ha sede la pubblica assistenza, Giammaria Manghi usa parole di ammirazione: "i volontari, di cui fortunatamente è ricco il nostro territorio - dice -, sono un bene inestimabile per le nostre comunità e la Croce Azzurra è un esempio di cui andiamo molto fieri e che i nostri Comuni, ben consapevoli del suo valore sociale, cercano in ogni modo di sostenere".